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Dodicesimo giorno: 10 giugno ’04
Scritto da Rudi Castineyra
Oggi
abbiamo ottenuto il 4° record mondiale, David Lee
ha raggiunto la profondità di 65 metri, Bravo
David! Lasciatemelo dire di nuovo, David ha portato
il record mondila maschile in assetto costante non assistito
da 63 a 65 metri con un tempo di 2’ e 14”
!!!
Prima di tutto alcuni dati tecnici, il tempo impiegato
per la discesa è stato di 1’ e 6”,
con meno di un secondo per raccogliere il cartellino
e un totale di 1’ e 08” per la risalita.
La velocità di discesa è stata di 0.98
m/s mentre quella di risalita è stata di 0.96
m/s. David ha utilizzato 15 passate in risalita per
un efficienza media di 4.46 metri a passata, un risultato
eccezionale per qualsiasi categoria figuriamoci per
l’assetto costante non assistito; il massimo mai
raggiunto da David. In superficie era in ottime condizioni
e come potete vedere dal video è emerso ad alcuni
metri dalla piattaforma; ha iniziato le manovre di respirazione
per recuperare le energie e solo dopo si è avvicinato
al intelaiatura della piattaforma per potersi riposare,
una manovra intelligente. Ha fatto 7-8 cicli respiratori
con tempi uguali per inspirazione e espirazione (50/50)
mentre io ho continuato a parlargli per stimolargli
i centri nervosi dell’udito e per ricordargli
tutte le fasi della respirazione. Quando fu sicuro di
avere recuperato completamente e sentiva quindi suo
il record si è seduto sulla piattaforma ed ha
sbattuto il cartellino nelle mani del giudice di superficie
come faceva nel Grande Blu Enzo Maiorca urlando “e
che ci provi qualcun altro!”. Ho avuto qualche
dubbio sul fatto che l’immersione potesse andare
come avevamo pianificato e per un momento ho temuto
che non riuscisse a terminarla. Quando ha eseguito la
prima discesa di riscaldamento sembrava che il suo orecchio
non ne volesse sapere di compensare, lo stesso è
successo nella seconda discesa e certo non è
qualcosa che ti auguri prima di tentare di raggiungere
i -65. In quel momento abbiamo deciso che comunque valeva
la pena di tentare in fondo non avevamo nulla da perdere
ma tutto da guadagnare; abbiamo fatto qualche modifica
al profilo di discesa decidendo di rallentare durante
i primi 20 metri con 1-2 secondi di pausa tra le passate
da usarsi per compensare evitando le drastiche conseguenze
di un problema all’orecchio in questa parte della
discesa. Alla profondità di 35 metri avrebbe
ricevuto un segnale sonoro dal sommozzatore posto a
-30 e da quel punto avrebbe iniziato una tecnica a bocca
piena che normalmente fa solo a partire dai 40-45 metri,
eravamo infatti convinti che potesse funzionare meglio
a minor profondità. Raggiunti i 45 metri un altro
segnale sonoro gli avrebbe permesso di verificare la
sua velocità di discesa ed eventualmente modificarla.
Con un po’ di orgoglio devo dirvi che aggiustamenti
hanno dato buoni frutti, sono rimasto in superficie
col cappuccio della muta aperto in ed ho sentito tutti
i segnali uno per uno ed il mio cuore si ferma per un
attimo ogni volta che mi rendo conto che è andato
più profondo ed aspetto il segnale del sommozzatore
sul piattello, il segnale più forte in quanto
facciamo in modo che il profondista abbia lo shaker
più rumoroso. All’inizio della risalita
tiro un sospiro di sollievo in quanto so che anche se
è la parte più difficile David non ha
mai avuto problemi; a quel punto sentivo il record già
nelle nostre mani e così è stato! Non
mi dilungo oltre e lascio a David il racconto di questa
giornata. Ci risentiremo domani quando Yas cercherà
di raggiungere nuovamente i 46 metri e concluderà
il nostro periodo di immersioni. Arrivederci!

(Click on the photo below to watch the video)
Il
commento di David:
Ciao a tutti, è bellissimo aver conquistato
questo risultato. Tutto considerato è stato molto
più facile della discesa a -63 dove ho avuto
parecchie difficoltà a compensare proprio ad
1 metro dal piattello, semplicemente mi sono allungato
ed ho recuperato il cartellino. Per quest’immersione
a 65 metri ho avuto alcuni problemi alle orecchie ma
nulla di così grave. Ho iniziato a preoccuparmi
della compensazione durante la mia prima discesa di
riscaldamento quando ho sentito il mio orecchi bloccarsi
ad appena 8 metri. Una sensazione poco piacevole, lasciate
che ve lo dica. Nella seconda discesa Rudi mi ha consigliato
di espirare solo il 50% dell’aria invece che fare
un espirazione completa come faccio solitamente. Arrivato
alla quota prevista avrei espirato il rimanente 50%;
in questo modo sono riuscito a compensare ma il mio
orecchio sinistro continuava a fare degli strani “scricchiolii”.
Sono d’accordo che non avevamo nulla da perdere
ma io sono venuto fin qui per fare delle belle immersioni
ed è quello che volevo fare. Prima di iniziare
la discesa mi sono assicurato di mettere il mio computer
nel modo di funzionamento “immersione”;
questo principalmente perche Topi mi ha informato che
nel record a -63 il tempo d’immersione era probabilmente
vicino ai 2’ e 10” invece dei 2’ e
5” proprio perché il mio strumento non
era stato settato correttamente. Questa volta non volevo
sbagliare, è importante avere dei rilevamenti
accurati…grazie Topi!
In discesa sono stato particolarmente attento alla mia
velocità, cercando di essere un po’ più
lento nei primi 30 metri per poter compensare meglio.
Il mio orecchio si è comportato discretamente
anche se non come avrebbe dovuto, continuavo a percepire
quello strano scricchiolio ogni volta che compensavo.
Ho pregato che la situazione non peggiorasse e sono
stato piuttosto sorpreso di non aver avuto il minimo
problema in profondità. La compensazione è
stata facile come a 30 metri e questo ha reso l’immersione
molto confortevole e senza affanno. La prima contrazione
è comparsa intorno ai 15 metri nel momento in
cui ho incontrato Rudi ed ho avvertito la seconda quando
ero ormai in superficie. Ho sentito come se avessi ancora
molte energie in me. Alcuni giorni fa ho chiesto quale
potesse essere il mio limite di questa disciplina e
Rudi ha risposto “attorno agli 80 metri”.
Questo mi aveva sorpreso molto ma dopo oggi credo che
Rudi abbia ragione. Mi sono sentito così bene
che avrei potuto scendere ancora 10 metri. Mi spiace
essermi limitato a 65 metri e non aver provato almeno
i 70 ma credo che non sia sbagliato essere sempre un
po’ conservativi. Così abbiamo ancora un
record! Domani Yasemin ripeterà i -46 davanti
alla stampa e poi continueremo ancora gli allenamenti.
Voglio nuovamente ringraziare tutti per le parole di
appoggio che sono state molto più di aiuto di
quanto possiate immaginarvi.
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