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Undicesimo giorno: 9 giugno 2004
Scritto da Rudi Castineyra
Ciao
a tutti e bentornati. Oggi Yasemin tenterà una
nuova immersione profonda, l’ultima prima del
suo tentativo di record di venerdì. Considerato
che la discesa a 46 metri le ha causato i problemi alla
schiena di cui avete letto siamo stati molto attenti
a fare in modo che si riposasse al massimo. Oggi è
comunque una giornata cruciale; dopo 3 giorni senza
allenamento è importante dobbiamo vedere se la
sua schiena è migliorata in un immersione reale.
La sua ottima tecnica, che le ha permesso si raggiungere
i 20 metri con quattro passate e mezza, sono convinto
che potremmo alleggerire la pesata di Yasemin in modo
da beneficiare di un assetto leggermente più
positivo in risalita. Dopo alcuni calcoli abbiamo abbiamo
elimintato 400 gr., quindi l’immersione di oggi
deve essere profonda in modo da verificare i progressi
della sua schiena oltre a provare la nuova pesata. La
decisione finale è di tentare 47 metri così,
se tutto andrà bene, non perderemo un'altra giornata
di allenamento e avremo conquistato un altro record.
Il nostro obbiettivo primario non è comunque
di conquistare un nuovo record infatti Yas ed io abbiamo
concordato che se dovesse sentire qualche problema alla
muscolatura della schiena il tentativo sarà annullato
in modo da conservare le energie per raggiungere nuovamente
i 46 metri venerdi in presenza di tutta la stampa locale
ed internazionale. Nonostante Yasemin non abbia mai
voluto abortire un immersione , abbiamo concordato di
considerare l’eventuale record di oggi come un
bonus.
Con questa intenzione siamo partiti alle 9.30 per la
nostra immersione a 47 metri. Tutto è andato
bene, Yas ha effettuato 2 immersioni di riscaldamento
eseguite senza sforzo con tempi di circa 2 minuti. Si
è preparata per l’immersione profonda con
i consueti 8 minuti di cicli respiratori dopo i quali
ha iniziato la discesa. Nonostante il minor peso in
cintura ha raggiunto i 5 metri in appena una passata
e mezza ed i 15 metri con altre 3. Alla profondità
di 20 metri, raggiunta in 5,5 passate, ha iniziato la
caduta libera con un ultimo movimento di braccia al
60% del massimo sforzo. A questo punto aveva guadagnato
una velocità mai raggiunta ma non era un problema
considerato che Yas compensa tranquillamente a testa
in giù durante discese a più di 1 metro
al secondo. Per lei sarebbe possibile scendere ancora
più rapidamente ma questo richiede l’aggiunta
di 2 o 3 passate attorno ai 22-25 che, per ora, non
vogliamo fare in quanto ridurrebbero il tempo di rilassamento
in caduta libera ed affaticherebbero ulteriormente la
sua schiena che, come sapete, non è in ottime
condizioni.
Abbiamo preferito perciò una discesa più
lente visto che i tempi di apnea non sono un problema.
Yas, in questa specialità, può trattenere
il fiato per tempi compresi tra i 2 minuti ed i 2 minuti
e 30”. Durante il suo tentativo ha raggiunto il
piattello in 1’ e 02”, iniziata la risalita
ha sentito la sua schiena contrarsi dopo appena 5 passate
ed ha così deciso di abortire l’immersione
passando la cintura di zavorra al subacqueo di assistenza
ai 30 metri e continuando la risalita tirandosi sulla
cima. In superficie era in ottima forma e sono contento
che abbia deciso di conservare le energie, per ironia
della sorte, è una cosa che non era mai riuscita
a fare; iniziata una discesa aveva sempre fatto tutto
il possibile per portarla a termine. Nel complesso la
giornata odierna è stata produttiva, anche se
non abbiamo conquistato un altro record siamo riusciti
a verificare le sue condizioni e abbiamo la conferma
che la sua capacità di trattenere il respiro
è ancora ottima. Venerdì sarà presente
tutta la stampa ed abbiamo pensato di ripetere i 46
metri (record già ufficialmente conquistato)
invece di tentare qualcosa di più profondo proprio
per fare in modo che sia tutto molto più facile.
Il nostro obbiettivo primario era di mettere Yas nelle
condizioni di raggiungere i 50 metri ma non ha senso
rischiare con la schiena in queste condizioni. Crediamo
sia importante conservare le energie per quando sarà
veramente pronta per queste profondità. Una delle
cose più importanti in questo sport, specialmente
quando hai l’attenzione della stampa e gli sponsor
che ti concedono grosse somme di denaro, è di
capire che devi dare il miglior risultato possibile
e quindi devi essere molto attento a non farlo solo
per te stesso (cosa che puoi fare durante gli allenamenti).
Lo spettacolo deve essere al massimo e senza problemi
e per questo abbiamo deciso di fare un immersione ad
una profondità già raggiunta e che comunque
è il record mondiale; questo ci dà buone
probabilità di successo. I “puristi”
che non condividono queste idee probabilmente hanno
avuto problemi con gli sponsor o non sono stati così
fortunati da avere sponsor che hanno lavorato schiena
a schiena con loro. I nostri piani sono comunque di
tentare i 50 metri un po’ più avanti, non
preoccupatevi l’assetto costante non assistito
vi riserverà ancora molte sorprese!
E, domani, David tenterà un ulteriore record,
“solo” 65 metri perché vogliamo essere
sicuri che il suo timpano non gli causi problemi. Sono
certo che possa fare di più ma continuo a seguire
un comportamento conservativo, il mio sogno sono i -70
ma sono già molto soddisfatto dei -63 e lo sarò
ancora di più se arriverà a -65….forza
David!
Il commento di David:
Oggi ho deciso di rimanere sulla barca ma sottocoperta,
lontano dal sole; è una cosa che odio perche
mi piace veramente vedere Yasemin in acqua. Lei è
una costante fonte di ispirazione per la sua nuotata
fluida e priva di imperfezioni. Entrambi odiamo rinunciare
ad un immersione ed è estremamente difficile
decidere di annullare tutto proprio quando sei in risalita
con il cartellino in mano. La scelta che ha fatto Yas
di risparmiare le energie per venerdì è
stata difficile ma assolutamente corretta ed io oggi
ho sentito un po’ di tensione per la mia immersione
di domani. Non mi ha mai preoccupato lo sforzo o la
durata dell’apnea, la mia unica fonte di preoccupazione
sono le mie orecchie. Domani sarà il momento
della verità quindi…a domani!
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