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Decimo giorno: 8 giugno 2004
Scritto da Rudi Castineyra
Avevamo
pensato di riposare ma alla fine abbiamo deciso per
un paio di discesa di allenamento con David in modo
da poter affinare la sua tecnica. Dopo il suo record
a -63 David era ovviamente contento del risultato ma
è stato anche molto autocritico. Nonostante vedendo
le riprese subacquee io avessi apprezzato la sua tecnica
egli pensa di poter essere più efficiente e idrodinamico;
vuole essere sicuro di non ripetere gli stessi errori
al prossimo tentativo. Io non chiamerei l’incredibile
record stabilito un “errore” ma comprendo
che se lui ritiene ci sia spazio per un miglioramento
e desidera lavorarci sopra allora bisogna assolutamente
farlo. Il desiderio di fare sempre meglio cercando la
perfezione è quanto separa i campioni del mondo
dai grandi atleti.
Abbiamo preso il mare con l’intenzione di lavorare
un po’ sulla tecnica anche se non volevo spingere
troppo in quanto David sta ancora recuperando dopo il
suo record; decidemmo per due discese a 35 metri il
giusto compromesso tra essere abbastanza profondi per
il lavoro tecnico e la necessità di non mettere
sotto sforzo il suo orecchio. Abbiamo riguardato i video
e abbiamo cercato di incorporare i movimenti più
produttivi nella nuotata di David. Devo dire che tutto
è andato per il meglio e oggi David mi è
sembrato molto fluido durante tutto l’allenamento.
Per la prima volta ha raggiunto il suo punto di assetto
neutro a 20 metri in solo quattro passate invece delle
solite 6 ed utilizzando meno energia. Durante la risalita
è riuscito a portare le braccia in alto per la
passata “a croce”, che funziona così
bene per Yas, ottenendo i medesimi benefici. Nel complesso
è stato un giorno produttivo e siamo sicuri che
questi progressi si tramuteranno in una nuotata più
efficace per il suo nuovo tentativo di record. Oggi
è anche stato il primo giorno sulla barca grande,
abbiamo infatti lasciato la vecchia barca in legno lunga
appena 9 metri del centro immersioni “sundiving”
per spostarci sulla “dadga” un imbarcazione
in metallo di 16 metri, molto più confortevole.
E’ molto bello avere un po’ di spazio in
più, un bagno, una doccia, una piccola officina
e tutto quanto si può desiderare. Stiamo verificando
se questa imbarcazione può essere utilizzata
per il record in assetto variabile che vogliamo tentare
a fine anno; la prima impressione è stata senza
dubbio positiva. Domani tenteremo un altro record con
Yas anche se non è ancora in perfetta forma a
causa della sua schiena, non voglio spingerla troppo
anche perché deve tentare un record venerdì
con tutta la stampa presente (l’immersione andrà
in diretta su molti canali televisivi). Arrivederci
a domani, vi faremo sapere come è andata.
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