25.05.2010

Yasemin Dalkilic ready for another World Record

25.05.2010

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07.05.2010

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Mission 110 meters Unassisted

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Ottavo giorno: 6 giugno ’04

Scritto da Rudi Castineyra

 

 

Bentornati a tutti, è ormai passata una settimana ed abbiamo conquistato 3 record mondiali consecutivi. Yasemin ha raggiunto i 46 metri con un immersione di 1’ e 57” superando la sua prestazione di un paio di anni fa di ben 4 metri, un traguardo che ci rende orgogliosi anche se non tutto è andato come speravamo.

Yas si è sempre lamentata di crampi muscolari alla schiena, questo avviene da circa due mesi a seguito di aver effettuato la maggior parte degli allenamenti in piscina utilizzando solo le braccia a causa di un infortunio al ginocchio occorsole lo scorso marzo sulle piste da sci. Il ginocchio è guarito completamente appena un mese fa e solo allora ha potuto iniziare nuovamente ad utilizzare anche gli arti inferiori. I 2 mesi di nuoto utilizzando solo le braccia le hanno dato la possibilità di sviluppare un ottima tecnica ma sono anche la causa di un dolore persistente alla schiena. Sino ad oggi è riuscita a fare immersione senza troppi problemi ed io ho cercato di risolvere il problema con impacchi e massaggi. Tuttavia da stamattina si è sentita peggiorare ed io avevo paura che questo potesse mettere a rischio la sua prestazione; per la prima volta il sole non ha voluto darci una mano ed è rimasto dietro le nuvole per tutto il giorno anche se abbiamo atteso mezzogiorno per il tentativo. Yasemin ha cominciato a tremare quasi subito ed ha sofferto di alcuni crampi ai muscoli delle gambe, nonostante questo la fase di riscaldamento è andata per il meglio. Il tentativo di record è iniziato poco dopo con una discesa tecnicamente ineccepibile; come potete vedere dal video ha raggiunto i 15 metri in appena 4 bracciate e questo mi lascia molto colpito anche se so che è dovuto al perfetto movimento di tutti gli arti. Yas non ha avuto problemi per tutta la discesa e per buona parte della risalita, attorno ai 25 metri ha cominciato ad avere dolori alla schiena che hanno reso meno efficace la sua nuotata e si è affaticata maggiormente cercando di compensare con vigorose spinte di gambe. Ai 15 metri, quota a cui le sono andato incontro, era ancora in ottima forma; ho verificato che non aveva contrazioni diaframmatiche, gli occhi erano normali e le labbra completamente rosee. Questo la faceva sembrare in condizioni perfette così non potevo sapere che fosse in difficoltà. Nel momento in cui è arrivata in superficie ha iniziato una respirazione normale ma al terzo ciclo respiratorio una contrazione dei muscoli della schiena ha fatto si che si piegasse all’indietro. Alla mia domanda “è tutto a posto” Yasemin in perfetto controllo mi ha risposto “si, tutto a posto” ed ha atteso che le contrazioni smettessero. Come potete vedere dal video tutto questo è durato 4-5 secondi e non ha mai avuto segni di tremolii o convulsioni; Yas ha poi passato il cartellino al giudice che ha considerato la sua prestazione valida in quanto l’atleta non ha mai perso il controllo ed ha completato la procedura senza bisogno di aiuto. Certamente non è piacevole giungere in superficie in questo modo, lo si vorrebe fare sempre in condizioni ottimali ma questo è dovuto alla nostra mania di perfezione; l’immersione di oggi è stata a tutti gli effetti ben entro i limiti previsti dal regolamento. Quello che mi preoccupa maggiormente è che, se non risolveremo il problema della schiena, forse non saremo più in grado di tentare profondità maggiori...per ora il notro obbiettivo di raggiungere i 50 metri non è da prendere in considerazione. Sono convinto che con un po’ di riposo Yasemin possa immergersi tranquillamente un po’ oltre i 46.

 

Click on the photo to watch the video of the dive

 

Non è giusto parlare solo di cosa è andato storto, è stato conquistato un titolo mondiale quindi i miei più sentiti complimenti vanno a Yasemin, specialemente per aver affrontato con saggezza, maturità e grande forza un problema muscolare di questo tipo nel bel mezzo di un immersione, adattandosi alla situazione e completando il tutto in totale controllo. Un traguardo notevole rispetto alla facili discesa di cui è stata protagonista fino ad ora. Brava Yas!

Un'altra annotazione la merita questa settimana di intenso lavoro, a cena vedevo le facce di tutti i componenti del team esausti dalle fatiche della giornata. In quel momento ho realizzato che anche io ero stanco morto e che desideravo andare a dormire il prima possibile. Per coloro che non conoscono come funziona la preparazione di un record dovete sapere che c’è sempre qualcosa da fare ed non appena lo hai terminato spunta qualche cosa d’altro. Il prezzo che paghiamo per avere un gruppo così organizzato è che lavoriamo molto più duramente di tutti gli altri. Alla fine delle immersioni ed allenamenti facciamo ancora le foto per lo sponsor di Yasemin, Hyundai, e vi posso assicurare che più grande è lo sponsor e maggiori richieste vengono avanzate. Nel poco tempo che ci rimane stiamo cercando di girare un video per Eurosport, Fox Sport ed altre reti che andranno in onda dopo l’undici di giugno; siamo sempre indaffarati e mi sono appena reso conto che l’utima settimana è stata tutto tranne che rilassante. Alcune cose come per esempio il cibo non ci stanno facendo bene, ad iniziare da David e Yasemin tutti hanno avuto qualche piccolo problema, spero che riusciremo a mantenere il team in perfetta efficienza ancora per una settimana in quanto il lavoro che abbiamo da fare è ancora molto. Nei prossimi giorni cercherò di ridurre al minimo i nostri impegni in modo da ridurre lo stress soprattutto per Yasemin e David.



 

 

 

 

 

 

I commenti di David:

Per un assistente sommozzatore è un emozione vedere un apneista che sembra volarti affianco mentre tu stai respirando la tua preziosa riserva di aria, semplicemente non sembra possibile. Per questa ragione ho deciso di filmare Yasemin dai 35 metri. Ho iniziato la discesa cinque minuti prima di lei ed ho iniziato a registrare. L’ho ammirata passarmi vicino e risalire con la sua tecnica priva di imperfezioni. Ha completato l’immersione con successo anche se un vecchio malanno si è fatto risentire; negli scorsi 3-4 anni Yasemin ha sofferto di dolori alla schiena che a volte le causano un improvvisa contrazione muscolare nonostante io e Rudi abbiamo cercato di migliorare la situazione con creme e massaggi. Oggi la temperatura era fresca ed è rimasto nuvoloso per tutto il giorno. Ona cosa molto importante in questa specialità è rimanere caldi prima di iniziare la discesa. Avere freddo o peggio tremare è estremamente dannoso ed è quello che è successo a Yasemin oggi. Ricordo che il primo giorno feci due immersioni a 40 metri molto ravvicinate tra loro senza avere il tempo di recuperare il calore perso. In risalita ho sentito i miei quadricipi contrarsi e lo stesso avvenne per i muscoli della mia schiena. L’unica differenza è che non è successo in superficie ma a partire dai 20 metri. Ho lavorato duramente e sono riuscito a risalire con molta aria nei polmoni ma avevo dolore a causa delle contrazioni muscolari. Lo stesso che è accaduto Yas oggi. Credo che il freddo abbia ostacolato la sua prestazione in quanto non le ha permesso di riscaldarsi tra le due discese di preparazione. Appena giunta in superficie h avuto conrtazioni alla schiena per i primi 2-3 atti respiratori causandole un inarcamento della schiena che è durato circa un secondo dopodiché tutto si è risolto bene. Ho dedicato un po’ più di tempo a commentare la giornata odierna perché credo sia un argomento molto delicato; qualcuno vedendo il suo video potrebbe pensare che ha avuto una “samba” ma non è questo il caso infati questo è piuttosto un comune spasmo alla schiena. La mia opinione è che questa è stata un immersione in regola e se mi chiedeste se io l’avrei accettata nel caso fosse stata la mia immersione vi direi “certamente!”. E’ come fare una corsa e tagliare il traguardo per primi ma subito dopo cadere a causa di un crampo al polpaccio; per me (e per il giudice di superficie considerato che Yas non ha ricevuto aiuto) la prestazione è REGOLARE…brava Yasemin!... un po’ di riposo e torneremo in acqua.

 

Il commento di Yasemin:

Ancora un record! Il nostro sommozzatore Arthur ha avuto in simpatico commento soprannominando l’intero evento Recordmania. Il gruppo si è lamentato di non vedere una buona immersione tutti i giorni e che dovremmo smettere di cercare altri record. Questo è un po’ strano per me, l’unico problema che realmente mi ha infastidito è il cibo dell’albergo. Dopo due giorni di questi alimenti ho cominciato ad avere fastidi di stomaco probabilmente a causa dell’olio usato per il condimento. Questo è il principale motivo che ci ha spinto ad assumere proteine ma certo non ci sono abbastanza carboidrati e vitamine; al problema del cibo si è sommato quello del caldo che negli ultimi giorni mi ha messo un po’ terra. Dopo la mia immersione a 42 metri, la prima dopo molto tempo, ho cominciato ad essere fiduciosa anche considerato che in effetti avevo toccato accidentalmente i 43 metri. La giornata è iniziata molto bene,avevo fatto una bella dormita e qundi ho fatto i miei esercizi di stretching (più lunghi del solito per alleviare il mio dolore alla schiena). Arrivati sul punto d’immersione le nuvole hanno coperto il cielo senza lasciarmi la possibilità di riscaldarmi; il freddo mi ha causato qualche spasmo alla schiena durante la preparazione che comunque è andata meglio del solito. Un minuto e quarantasei secondi per la prima discesa a 16 metri e 1’e 55” per la discesa a 19 metri. Mi sentivo in forma e pronta, solo leggermente infreddolita. Non avendo mai avuto problemi di compensazione (fino a 60 metri), potevo permettermi una maggiore velocità di discesa e con Rudi decidemmo di optare per questa soluzione. Ho dato le prime 4,5 passate con estrema forza in modo da concedermi una lunga e rilassante caduta. Durante la discesa di tanto in tanto cercavo di sciogliere i muscoli ma appena iniziata la risalita mi sono accorta di perdere energia molto rapidamente. Le mie braccia in particolare erano affaticate e questo si rifletteva sulla mia schiena, ho cercato di prestare la massima attenzione per sfruttare al massimo ogni passata cercando di rimanere sempre molto concentrata. Tutti i sommozzatori di assistenza mi incitavano ed è stato di grande aiuto e li ringrazio molto per questo. Non appena ho sentito il segnale dei 15 metri mi sono concentrata sulla respirazione da fare appena in superficie. La parte superiore del mio corpo era completamente indolenzita e aspettavo di potermi aggrappare alla struttura di sostegno della piattaforma per riprendere le forze ed è quello che ho fatto ma come prevedevo i muscoli della mia schiena hanno cominciato a contrarsi. Ho continuato a respirare aspettando che la situazione migliorasse. Sono molto felice e sorpresa per il risultato, considerato la mia stanchezza non ci contavo. Come ha già detto Rudi nonostante sono stata cosciente per tutto il tempo avrei preferito che questo problema non si presentasse. Ci siamo preparati molto per quest’immersione ed i dati rilevati dalla discesa a 42 metri ci dicono che eravamo sulla strada giusta. Non ho mai fatto colazione prima delle immersioni per evitare la nausee e comunque ho migliori prestazioni a digiuno. Studieremo tutti questi dettagli e cercheremo di capire se è possibile fare qualcosa di più. Voglio ancora ringraziare tutti coloro che mi hanno inviato messaggi di congratulazioni per le belle parole, le ho gradite veramente e sono una soddisfazione per tutte le energie che mettiamo in questi racconti giornalieri.

 

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