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Settimo giorno: 5 giugno 2004
Scritto da Rudi Castineyra
Bentornati
a tutti, ebbene sì, abbiamo un nuovo record mondiale!!!
Oggi David ha raggiunto la ragguardevole quota di 63
metri in un immersione durata 2’ e 05 “,
migliorando il precedente primato di 61 metri di ben
2 metri. E’ andato tutto per il meglio e al termine
era in ottima forma. Ben fatto David, 63 metri solo
con l’aiuto di braccia, gambe e… cuore!
Dopo la giornata di ieri, dove aveva ottenuto ottimi
risultati, la coso migliore sarebbe di continuare sempre
più profondi cercando di sfruttare il picco di
forma fisica ottenuto prima di un meritato riposo. Sarebbe
anche consigliabile, da un punto di vista psicologico,
non avere troppo tempo per preparare un record, ma passare
da un tentativo ad un altro ripetendo in linea di massima
la medesima prestazione. Ricordate che, secondo la nostra
metodologia di allenamento e filosofia, la differenza
tra l’immersione di ieri e quella di oggi non
è stata “ancora 8 metri” ma abbiamo
diviso le varie parti della prova. Sapevamo che coi
risultati i ieri otto metri in più ad una velocità
di discesa di 0.99 m/s avrebbe richiesto solo 8 secondi
in più di caduta libera, cosa piuttosto facile.
Per la risalita sarebbero necessari altri 8 secondi
alla velocità d 0.93 m/s quindi 2.3 passate in
più in considerazione di un efficienza media
di 3.48 metri a passata. In complesso questo significa
17 secondi in più e altre 2 bracciate, una cosa
che avrebbe certamente potuto fare. Con quest’
idea in testa siamo partiti per l’immersione ma
questo non ci aiuta poi molto. Dopotutto è sempre
un record mondiale, una cosa unica e molto complessa.
(Click on the photo below to watch the video of
the dive)
Sono
ancora più orgoglioso per la velocità
ottenuta che in questa categoria è il risultato
di un tecnica perfetta. Vi ricordo che il precedente
record di David a 51 metri è stato ottenuto con
un apnea di 2’ e 15”, non un cattivo tempo
ma oggi con 10 secondi in meno ha coperto 12 metri in
più. Anche per coloro che praticano l’apnea
con l’ausilio di pinne o monopinna fare un tuffo
a 60 metri in 2 minuti è un risultato di tutto
rispetto. Guardando il video vi renderete conto che
David non ha poi spinto molto sull’accelleratore,
è stato calmo e rilassato per tutto il tempo.
Sono sempre stato convinto che questa specialità
favorisce chi ha una grande preparazione atletica, in
particolare i nuotatori che hanno passato anni ad affinare
in modo particolare la passata a rana più che
la stile a farfalla o lo stile libero. Topi Lintunkangas
è stato per anni tra i migliori triatleti mentre
Stig Severinsen ha un passato da nuotatore di alto livello
ed entrambi hanno fatto prestazioni eccezionali in questa
disciplina. David, nonostante sia predisposto a quest’attivià,
non ha un passato da atleta e questo rende il suo record
ancora di maggior valore. I dati dell’immersione
ci dicono che sono stati necessari 58 secondi per la
discesa ad una velocità di 1.07 metri al secondo,
1 secondo sul fondo e una risalita in 1’ e 6”
alla velocità di 0.96 metri al secondo. L’assetto
negativo è raggiunto in 7 passate in discesa
e la risalita ha richiesto ne ha richieste 17 con un
efficienza media di 3.73 metri a passata; un generale
miglioramento rispetto a ieri. Siamo molto contenti
di aver conquistato 2 record mondiali con solo 3 immersioni
per Yasemin e 4 per David; questo dopo essere stati
tenuti parecchio tempo lontani dall’acqua per
vari motivi. Molto bene ragazzi!!! Domani tenteremo
di migliorare la prestazione di Yasemin mentre David
riposerà. Vi terremo informati. Grazie ancora
per essere stati con noi.
Il commento di David:
Oggi è stato veramente molto importante per
me, ma prima di continuare vorrei ringraziare ancora
tutti coloro che lavorano per il record e che a volte
tendono a venir dimenticati. Arthur, Luca, Burak, Okan,
Mutlu , Dimitri, apprezziamo il vostro lavoro molto
più di quanto possiate immaginare. Tutto questo
non sarebbe possibile senza ciascuno di voi. GRAZIE
A TUTTI!
Bene se vi chiedete se ero nervoso, si lo ero. Otto
mesi fa ho tentato questo record e mi sono rotto il
timpano oltre ad essere andato in sincope in superficie.
Un ricordo del genere che ti gira in testa prima di
rifare la stessa cosa no ti mette di certo nello stato
mentale adatto. A questo bisogna aggiungere che questa
era solo la mia 4 immersione e che sono dovuto stare
lontano dall’acqua per 6 mesi. Ero seduto sulla
piattaforma col giusto ritmo respiratorio e mi sentivo
pieno di forze. Non avevo dubbi di possedere la forza
e l’apnea necessaria a completare la prova ma
quello che mi preoccupava era la compensazione. Cercai
di spingere più aria nei polmoni possibile “carpando”
9 volte invece delle solite 6/7 e mi tuffai in acqua.
Ero talmente occupato a fare una uona compensazione
che avevo dimenticato di prestare attenzione alla mia
nuotata. Tutto quello che mi passava in testa era “compensare,
compensare, compensare” e questo mi ha fatto utilizzare
una passata in più del normale; 7 invece di 6.
Raggiunto l’assetto negativo iniziai la discesa
in caduta libera , una caduta un po’ troppo veloce
tanto che questo mi impediva di fare nel modo migliore
quella compensazione che mi preoccupava tanto. Nonostante
la velocità di discesa fosse di 1.07 m/s riuscii
ugualmente a compensare fino ad 1 metro dal piattello.
Il cartellino era lì ad attendermi, mi sono allungato
, l’ho preso e ho iniziato la risalita dopo appena
un secondo. Appena arrivato in superficie ho respirato
profondamente per 5 secondi ed ho passato il cartellino
al giudice. Non poteva essere ancora dichiarato record
mondiale in quanto si doveva attendere il responso del
giudice che aveva sorvegliato la mia prestazione in
profondità. Non avevo mai visto Rudi così
felice di un mio record. Una delle cose che mi soddisfa
maggiormente è di essere riuscito a conquistare
il titolo mondiale in solo 4 immersioni nonostante avessi
trascorso 6 mesi fuori dall’acqua. E’ stata
veramente un esperienza straordinaria e….non è
ancora finita :)
Il commento di Yasemin:
Sono veramente impressionata dalla prestazione di David.
So come ci si sente ad affrontare una profondità
dalla quale in passato si è usciti in sincope
ed è veramente difficile. L’unico sistema
per superare la paura è di fare molto, molto
allenamento. Questo non è stato possibile per
David a causa del suo lavoro in Tulsa e delle difficoltà
avute a trovare i finanziamenti necessari per coprire
le spese necessarie a garantire la sicurezza in acqua.
Si è allenato duramente per quattro mesi fuori
dall’acqua con Rudi che si è assicurato
che avesse la forza, la tecnica e l’apena necessaria
ad una discesa a 63 metri. Nonostante tutto questo allenamento
ti renda capace di un impresa così ardua, senza
molta pratica in profondità un immersione del
genere è psicologicamente molto difficoltosa
da sostenere. Anche io ero molto nervosa per David non
perché non fossi certa delle sue capacità
ma perché sapevo cosa succedeva nella sua mente.
David è stato capace di gestire tutto in modo
molto professionale e con grande grinta. La cosa mi
ha molto colpita e così forza David! E’
stupendo vedere raggiungere un simile risultato e so
che puoi regalarci ancora molte emozioni!
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