25.05.2010

Yasemin Dalkilic ready for another World Record

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Settimo giorno: 5 giugno 2004

Scritto da Rudi Castineyra

 

Bentornati a tutti, ebbene sì, abbiamo un nuovo record mondiale!!! Oggi David ha raggiunto la ragguardevole quota di 63 metri in un immersione durata 2’ e 05 “, migliorando il precedente primato di 61 metri di ben 2 metri. E’ andato tutto per il meglio e al termine era in ottima forma. Ben fatto David, 63 metri solo con l’aiuto di braccia, gambe e… cuore!

Dopo la giornata di ieri, dove aveva ottenuto ottimi risultati, la coso migliore sarebbe di continuare sempre più profondi cercando di sfruttare il picco di forma fisica ottenuto prima di un meritato riposo. Sarebbe anche consigliabile, da un punto di vista psicologico, non avere troppo tempo per preparare un record, ma passare da un tentativo ad un altro ripetendo in linea di massima la medesima prestazione. Ricordate che, secondo la nostra metodologia di allenamento e filosofia, la differenza tra l’immersione di ieri e quella di oggi non è stata “ancora 8 metri” ma abbiamo diviso le varie parti della prova. Sapevamo che coi risultati i ieri otto metri in più ad una velocità di discesa di 0.99 m/s avrebbe richiesto solo 8 secondi in più di caduta libera, cosa piuttosto facile. Per la risalita sarebbero necessari altri 8 secondi alla velocità d 0.93 m/s quindi 2.3 passate in più in considerazione di un efficienza media di 3.48 metri a passata. In complesso questo significa 17 secondi in più e altre 2 bracciate, una cosa che avrebbe certamente potuto fare. Con quest’ idea in testa siamo partiti per l’immersione ma questo non ci aiuta poi molto. Dopotutto è sempre un record mondiale, una cosa unica e molto complessa.

 

(Click on the photo below to watch the video of the dive)

 

Sono ancora più orgoglioso per la velocità ottenuta che in questa categoria è il risultato di un tecnica perfetta. Vi ricordo che il precedente record di David a 51 metri è stato ottenuto con un apnea di 2’ e 15”, non un cattivo tempo ma oggi con 10 secondi in meno ha coperto 12 metri in più. Anche per coloro che praticano l’apnea con l’ausilio di pinne o monopinna fare un tuffo a 60 metri in 2 minuti è un risultato di tutto rispetto. Guardando il video vi renderete conto che David non ha poi spinto molto sull’accelleratore, è stato calmo e rilassato per tutto il tempo. Sono sempre stato convinto che questa specialità favorisce chi ha una grande preparazione atletica, in particolare i nuotatori che hanno passato anni ad affinare in modo particolare la passata a rana più che la stile a farfalla o lo stile libero. Topi Lintunkangas è stato per anni tra i migliori triatleti mentre Stig Severinsen ha un passato da nuotatore di alto livello ed entrambi hanno fatto prestazioni eccezionali in questa disciplina. David, nonostante sia predisposto a quest’attivià, non ha un passato da atleta e questo rende il suo record ancora di maggior valore. I dati dell’immersione ci dicono che sono stati necessari 58 secondi per la discesa ad una velocità di 1.07 metri al secondo, 1 secondo sul fondo e una risalita in 1’ e 6” alla velocità di 0.96 metri al secondo. L’assetto negativo è raggiunto in 7 passate in discesa e la risalita ha richiesto ne ha richieste 17 con un efficienza media di 3.73 metri a passata; un generale miglioramento rispetto a ieri. Siamo molto contenti di aver conquistato 2 record mondiali con solo 3 immersioni per Yasemin e 4 per David; questo dopo essere stati tenuti parecchio tempo lontani dall’acqua per vari motivi. Molto bene ragazzi!!! Domani tenteremo di migliorare la prestazione di Yasemin mentre David riposerà. Vi terremo informati. Grazie ancora per essere stati con noi.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il commento di David:

Oggi è stato veramente molto importante per me, ma prima di continuare vorrei ringraziare ancora tutti coloro che lavorano per il record e che a volte tendono a venir dimenticati. Arthur, Luca, Burak, Okan, Mutlu , Dimitri, apprezziamo il vostro lavoro molto più di quanto possiate immaginare. Tutto questo non sarebbe possibile senza ciascuno di voi. GRAZIE A TUTTI!

 

Bene se vi chiedete se ero nervoso, si lo ero. Otto mesi fa ho tentato questo record e mi sono rotto il timpano oltre ad essere andato in sincope in superficie. Un ricordo del genere che ti gira in testa prima di rifare la stessa cosa no ti mette di certo nello stato mentale adatto. A questo bisogna aggiungere che questa era solo la mia 4 immersione e che sono dovuto stare lontano dall’acqua per 6 mesi. Ero seduto sulla piattaforma col giusto ritmo respiratorio e mi sentivo pieno di forze. Non avevo dubbi di possedere la forza e l’apnea necessaria a completare la prova ma quello che mi preoccupava era la compensazione. Cercai di spingere più aria nei polmoni possibile “carpando” 9 volte invece delle solite 6/7 e mi tuffai in acqua. Ero talmente occupato a fare una uona compensazione che avevo dimenticato di prestare attenzione alla mia nuotata. Tutto quello che mi passava in testa era “compensare, compensare, compensare” e questo mi ha fatto utilizzare una passata in più del normale; 7 invece di 6. Raggiunto l’assetto negativo iniziai la discesa in caduta libera , una caduta un po’ troppo veloce tanto che questo mi impediva di fare nel modo migliore quella compensazione che mi preoccupava tanto. Nonostante la velocità di discesa fosse di 1.07 m/s riuscii ugualmente a compensare fino ad 1 metro dal piattello. Il cartellino era lì ad attendermi, mi sono allungato , l’ho preso e ho iniziato la risalita dopo appena un secondo. Appena arrivato in superficie ho respirato profondamente per 5 secondi ed ho passato il cartellino al giudice. Non poteva essere ancora dichiarato record mondiale in quanto si doveva attendere il responso del giudice che aveva sorvegliato la mia prestazione in profondità. Non avevo mai visto Rudi così felice di un mio record. Una delle cose che mi soddisfa maggiormente è di essere riuscito a conquistare il titolo mondiale in solo 4 immersioni nonostante avessi trascorso 6 mesi fuori dall’acqua. E’ stata veramente un esperienza straordinaria e….non è ancora finita :)

Il commento di Yasemin:

Sono veramente impressionata dalla prestazione di David. So come ci si sente ad affrontare una profondità dalla quale in passato si è usciti in sincope ed è veramente difficile. L’unico sistema per superare la paura è di fare molto, molto allenamento. Questo non è stato possibile per David a causa del suo lavoro in Tulsa e delle difficoltà avute a trovare i finanziamenti necessari per coprire le spese necessarie a garantire la sicurezza in acqua. Si è allenato duramente per quattro mesi fuori dall’acqua con Rudi che si è assicurato che avesse la forza, la tecnica e l’apena necessaria ad una discesa a 63 metri. Nonostante tutto questo allenamento ti renda capace di un impresa così ardua, senza molta pratica in profondità un immersione del genere è psicologicamente molto difficoltosa da sostenere. Anche io ero molto nervosa per David non perché non fossi certa delle sue capacità ma perché sapevo cosa succedeva nella sua mente. David è stato capace di gestire tutto in modo molto professionale e con grande grinta. La cosa mi ha molto colpita e così forza David! E’ stupendo vedere raggiungere un simile risultato e so che puoi regalarci ancora molte emozioni!


 

 

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