25.05.2010

Yasemin Dalkilic ready for another World Record

25.05.2010

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07.05.2010

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Mission 110 meters Unassisted

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Quarto giorno: 2 giugno 2004

Scritto da Rudi Castineyra

 

Oggi è stata una giornata promettente, siamo riusciti a fare tutto il lavoro in programma, e voglio dirlo forte, ci siamo divertiti!. Ci siamo divertiti molto, quel divertimento che ci fa dedicare gran parte della nostra vita all’apnea. Quel tipo di piacere che dura solo i due minuti dell’immersione ma che ti lascia soddisfatto per tutto il giorno, quel qualcosa che ti da pace e serenità, una forte sensazione di aver raggiunto qualcosa di prezioso…ma lasciamo questa mia vena poetica ed arriviamo al punto.

Yas è scesa a 35 metri, per ora ancora una profondità poco impegnativa ma appena a 6 metri dall’attuale record mondiale detenuto da Mandy e Anabel. La zavorra ha funzionato alla perfezione infatti a raggiunto un assetto negativo a circa 15 metri, così ha potuto rilassarsi e riposare i muscoli per la risalita. Quello che più mi ha impressionato è che è riuscita a raggiungere i 15 metri in appena quattro bracciate! La nostra ragazza ha lavorato sodo per perfezionare la tecnica, è molto precisa ed efficiente in acqua così non vengono sprecate energie. Date un occhiata al video e guardate voi stessi. Grazie al completo lavoro fatto in palestra è molto forte e capace di aggiungere un colpo ad ogni passata di gambe. Per coloro non abituati a questa disciplina non è facile trovare il movimento giusto. Ritengo che un grosso ringraziamento vada al nostro amico “il Topinator” (Topi Lintunkangas) in quanto Yas ha incorporato il colpo a delfino esattamente quando durante la nuotata normale si raggiunge quel momento in cui manca la spinta. La velocità di Yas è stata più bassa di ieri ma questo perché ha avuto un periodo di caduta libera più prolungato dove si perde qualche secondo ma si guadagna un maggior rilassamento. Anche in risalita è andata con calma ma inserendo la passata a delfino al momento in cui veniva a mancare la spinta. Questa tecnica “conservativa” le permette di risalire da 35 metri con solo 9 passate di braccia, garantendogli un efficienza misurata in 3.88 metri per passata… non male per una persona alta 161 cm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Anche David ha avuto una giornata positiva, la sua forza e la lunghezza delle sue braccia gli concede quello che io chiamo “un ingiusto vantaggio”. David ha raggiunto i 45 metri, ha verificato la sua pesata che stavolta risulta perfetta. Ha raggiunto il suo punto neutro a 20 metri nelle solite 6 passate e, anche se è capace di ridurle di numero, è ormai così abituato da poterlo fare a occhi chiusi; non è mia intenzione modificare qualcosa che funziona senza problemi proprio nella parte più delicata dell’immersione. Dopo tutto è sceso molto facilmente per altri 25 metri (vi immaginate che cosa si può provare?!) e devo dire che la sua tecnica è stata eccezionale. Se pensate che la fase di caduta libera non richieda tecnica, vi sbagliate di grosso, specialmente per queta specialità. Solo il fatto di piegare la testa ti fa perdere secondi preziosi, lo stesso vale per gambe e braccia che, se posizionate vicino alle gambe aumentano sostanzialmente la velocità. Non seguire queste indicazioni non riduce solo la velocità ma rovina l’allineamento verticale molto facilmente. David era solito avere discese non proprio lineari ma se guardate il video di oggi vi accorgerete di come sia completamente rilassato. Ha lavorato molto su questo, i suoi tempi sono stati di 46 e 48 secondi rispettivamente per discesa e risalita con una velocità di 0.98 metri al secondo e 0.94 metri al secondo, più lento di ieri ma anche più tranquillo. David è risalito con 12 bracciate con un efficienza di 3.75 metri a passata, meno di Yas ma bisogna considerare che la sua massa corporea è decisamente maggiore mentre la circonferenza delle sue spalle diventa un problema quando si tratta di avanzare. Considerato questo abbiamo penato che una minore velocità è più adatta alle sue caratteristiche. Le immersioni sono andate bene e potete capire quanto dalle loro stesse parole. Oltre a questo potete dare un occhiata ai grafici scaricati dal Suunto D-3 dove potete individuare il momento della passata di braccia, il computer regista infatti il momento in cui le braccia vanno dall’alto vesro il basso per dare la spinta. Ringraziamo la Suunto per questo strumento ed arrivederci tra due giorni….domani finalmente riposo!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Il commento di David:
I primi tuffi a pressione negativa sono stati più facili del solito, ho avuto solo una certa difficoltà a compensare nella seconda immersione. Coi polmoni quasi completamente vuoti non è certo facile ma oggi ho avuto qualche difficoltà in più. Ho dovuto fermarmi alcune volte prima di raggiungerre i 18 metri per poter massaggiarmi l’orecchio, muovere la test in modo da aprire le tube di eustacchio. Non è certo il massimo prima di un tuffo profondo soprattutto se vicino alla superficie ti non hai compensazione inversa. A quel punto non potevo far altro che risalire sperando che andasse tutto bene. Mi sono poi preparate per la discesa profonda e dopo aver fatto l’ultimo respiro mi sono lasciato cadere nelle fredde acque cristalline. Ho avuto una strana sensazione sino ai 15 metri ma poi tutto è andato a posto. Nonostante queste siano ancora quote relativamente poco profonde diventa molto difficile se non riesci a compensare al meglio. Ho fatto del mio meglio per tenere la testa diritta in modo da non interrompere la compensazione in alcun modo. E’ stata una discesa molto bella; arrivato sul piattello ho tirato il cartellino ma il laccio di ritenuta non voleva saperne di strapparsi, l’ho tirato più volte ma continuava a fare l’effetto di un elastico. In quel momento pensai “conosco Arthur, il nostro giudice profondista, aveva detto che mi avrebbe preso per le gambe …ma questo era solo un gioco”. Dopo 3 tentativi ho preso il cartellino e ho tirato una quarta volta riuscendo a strappare il legaccio ed ho iniziato la risalita. Da 1 a 10 la difficoltà di quest’immersione arriva a 5; nessuna contrazione, molta aria disponibile ed i muscoli in piena efficienza. Spero che vi siate divertiti a leggere queste righe…alla prossima!

 

Il commento di Yasemin:

Sono molto contenta della giornata. Ieri ero un po’ stanca ma abbiamo risolto il problema della zavorra e mi sento in una condizione migliore di ieri nonostante la profondità sia cresciuta di 5 metri. Mi sono sorpresa di poter iniziare la caduta libera dai 15 metri, considerato che pensavo di dover arrivare almeno a 20. Questo naturalmente mi preoccupava per la fase di risalita ma ero pronta e non c’erano problemi. Dopo aver visto il mio video, la mia discesa e la risalita in 9 bracciate credo che la pesata sia effettivamente corretta. Avevo richiesto 500 grammi di peso ma dopo oggi rimarremo con questa zavorra. Un altro problema è stato il freddo; oggi ho tremato più di ieri e ho scoperto che abbiamo un fronte di aria fredda su tutta la nostra zon. Se la temperature torneranno nella norma anche questo problema sarà risolto. Non ho avuto problemi di compensazione (non ne ho mai avuti sino a -60) e mi sono sentita molto a mio agio anche perché la lunga caduta libera mi ha aiutato molto. Il programma per domani è di raggiungere i 40 metri ma sono molto ottimista e credo di poter arrivare a 42 riconquistando cosi il record mondiale. Questo mi darebbe la forza di continuare più rilassata e tranquilla.


 

 

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