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Quarto giorno: 2 giugno 2004
Scritto da Rudi Castineyra
Oggi
è stata una giornata promettente, siamo riusciti
a fare tutto il lavoro in programma, e voglio dirlo
forte, ci siamo divertiti!. Ci siamo divertiti molto,
quel divertimento che ci fa dedicare gran parte della
nostra vita all’apnea. Quel tipo di piacere che
dura solo i due minuti dell’immersione ma che
ti lascia soddisfatto per tutto il giorno, quel qualcosa
che ti da pace e serenità, una forte sensazione
di aver raggiunto qualcosa di prezioso…ma lasciamo
questa mia vena poetica ed arriviamo al punto.
Yas è scesa a 35 metri, per ora ancora una profondità
poco impegnativa ma appena a 6 metri dall’attuale
record mondiale detenuto da Mandy e Anabel. La zavorra
ha funzionato alla perfezione infatti a raggiunto un
assetto negativo a circa 15 metri, così ha potuto
rilassarsi e riposare i muscoli per la risalita. Quello
che più mi ha impressionato è che è
riuscita a raggiungere i 15 metri in appena quattro
bracciate! La nostra ragazza ha lavorato sodo per perfezionare
la tecnica, è molto precisa ed efficiente in
acqua così non vengono sprecate energie. Date
un occhiata al video e guardate voi stessi. Grazie al
completo lavoro fatto in palestra è molto forte
e capace di aggiungere un colpo ad ogni passata di gambe.
Per coloro non abituati a questa disciplina non è
facile trovare il movimento giusto. Ritengo che un grosso
ringraziamento vada al nostro amico “il Topinator”
(Topi Lintunkangas) in quanto Yas ha incorporato il
colpo a delfino esattamente quando durante la nuotata
normale si raggiunge quel momento in cui manca la spinta.
La velocità di Yas è stata più
bassa di ieri ma questo perché ha avuto un periodo
di caduta libera più prolungato dove si perde
qualche secondo ma si guadagna un maggior rilassamento.
Anche in risalita è andata con calma ma inserendo
la passata a delfino al momento in cui veniva a mancare
la spinta. Questa tecnica “conservativa”
le permette di risalire da 35 metri con solo 9 passate
di braccia, garantendogli un efficienza misurata in
3.88 metri per passata… non male per una persona
alta 161 cm.
 
Clicca sul la fota per il video di ogni apneista.
Anche David ha avuto una giornata positiva, la sua
forza e la lunghezza delle sue braccia gli concede quello
che io chiamo “un ingiusto vantaggio”. David
ha raggiunto i 45 metri, ha verificato la sua pesata
che stavolta risulta perfetta. Ha raggiunto il suo punto
neutro a 20 metri nelle solite 6 passate e, anche se
è capace di ridurle di numero, è ormai
così abituato da poterlo fare a occhi chiusi;
non è mia intenzione modificare qualcosa che
funziona senza problemi proprio nella parte più
delicata dell’immersione. Dopo tutto è
sceso molto facilmente per altri 25 metri (vi immaginate
che cosa si può provare?!) e devo dire che la
sua tecnica è stata eccezionale. Se pensate che
la fase di caduta libera non richieda tecnica, vi sbagliate
di grosso, specialmente per queta specialità.
Solo il fatto di piegare la testa ti fa perdere secondi
preziosi, lo stesso vale per gambe e braccia che, se
posizionate vicino alle gambe aumentano sostanzialmente
la velocità. Non seguire queste indicazioni non
riduce solo la velocità ma rovina l’allineamento
verticale molto facilmente. David era solito avere discese
non proprio lineari ma se guardate il video di oggi
vi accorgerete di come sia completamente rilassato.
Ha lavorato molto su questo, i suoi tempi sono stati
di 46 e 48 secondi rispettivamente per discesa e risalita
con una velocità di 0.98 metri al secondo e 0.94
metri al secondo, più lento di ieri ma anche
più tranquillo. David è risalito con 12
bracciate con un efficienza di 3.75 metri a passata,
meno di Yas ma bisogna considerare che la sua massa
corporea è decisamente maggiore mentre la circonferenza
delle sue spalle diventa un problema quando si tratta
di avanzare. Considerato questo abbiamo penato che una
minore velocità è più adatta alle
sue caratteristiche. Le immersioni sono andate bene
e potete capire quanto dalle loro stesse parole. Oltre
a questo potete dare un occhiata ai grafici scaricati
dal Suunto D-3 dove potete individuare il momento della
passata di braccia, il computer regista infatti il momento
in cui le braccia vanno dall’alto vesro il basso
per dare la spinta. Ringraziamo la Suunto per questo
strumento ed arrivederci tra due giorni….domani
finalmente riposo!!!!
 
Il commento di David:
I primi tuffi a pressione negativa sono stati più
facili del solito, ho avuto solo una certa difficoltà
a compensare nella seconda immersione. Coi polmoni quasi
completamente vuoti non è certo facile ma oggi
ho avuto qualche difficoltà in più. Ho
dovuto fermarmi alcune volte prima di raggiungerre i
18 metri per poter massaggiarmi l’orecchio, muovere
la test in modo da aprire le tube di eustacchio. Non
è certo il massimo prima di un tuffo profondo
soprattutto se vicino alla superficie ti non hai compensazione
inversa. A quel punto non potevo far altro che risalire
sperando che andasse tutto bene. Mi sono poi preparate
per la discesa profonda e dopo aver fatto l’ultimo
respiro mi sono lasciato cadere nelle fredde acque cristalline.
Ho avuto una strana sensazione sino ai 15 metri ma poi
tutto è andato a posto. Nonostante queste siano
ancora quote relativamente poco profonde diventa molto
difficile se non riesci a compensare al meglio. Ho fatto
del mio meglio per tenere la testa diritta in modo da
non interrompere la compensazione in alcun modo. E’
stata una discesa molto bella; arrivato sul piattello
ho tirato il cartellino ma il laccio di ritenuta non
voleva saperne di strapparsi, l’ho tirato più
volte ma continuava a fare l’effetto di un elastico.
In quel momento pensai “conosco Arthur, il nostro
giudice profondista, aveva detto che mi avrebbe preso
per le gambe …ma questo era solo un gioco”.
Dopo 3 tentativi ho preso il cartellino e ho tirato
una quarta volta riuscendo a strappare il legaccio ed
ho iniziato la risalita. Da 1 a 10 la difficoltà
di quest’immersione arriva a 5; nessuna contrazione,
molta aria disponibile ed i muscoli in piena efficienza.
Spero che vi siate divertiti a leggere queste righe…alla
prossima!
Il commento di Yasemin:
Sono molto contenta della giornata. Ieri ero un po’
stanca ma abbiamo risolto il problema della zavorra
e mi sento in una condizione migliore di ieri nonostante
la profondità sia cresciuta di 5 metri. Mi sono
sorpresa di poter iniziare la caduta libera dai 15 metri,
considerato che pensavo di dover arrivare almeno a 20.
Questo naturalmente mi preoccupava per la fase di risalita
ma ero pronta e non c’erano problemi. Dopo aver
visto il mio video, la mia discesa e la risalita in
9 bracciate credo che la pesata sia effettivamente corretta.
Avevo richiesto 500 grammi di peso ma dopo oggi rimarremo
con questa zavorra. Un altro problema è stato
il freddo; oggi ho tremato più di ieri e ho scoperto
che abbiamo un fronte di aria fredda su tutta la nostra
zon. Se la temperature torneranno nella norma anche
questo problema sarà risolto. Non ho avuto problemi
di compensazione (non ne ho mai avuti sino a -60) e
mi sono sentita molto a mio agio anche perché
la lunga caduta libera mi ha aiutato molto. Il programma
per domani è di raggiungere i 40 metri ma sono
molto ottimista e credo di poter arrivare a 42 riconquistando
cosi il record mondiale. Questo mi darebbe la forza
di continuare più rilassata e tranquilla.
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