25.05.2010

Yasemin Dalkilic ready for another World Record

25.05.2010

New Courses in Turkey

12.05.2010

Master Freediver Course

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07.05.2010

Advanced Freediver Course

Kas, Turkey, Click for details

Mission 110 meters Unassisted

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Terzo giorno: 1° giugno ’04
Scritto da Rudi Castineyra

Oggi finalmente è stata una splendida giornata, come tutti ci auguravamo ogni cosa è andata alla perfezione. Ci siamo incontrati al porto alle 8.00; tutto l’equipaggiamento era pronto dal giorno prima così, in pochi minuti, eravamo in navigazione. Svegliarsi alle 7.00 non sembra un grosso sacrificio ma dovete considerare che il nostro gruppo è composto di persone che arrivano da ogni parte del mondo e quindi con fuso orario molto differente e per loro non è facile adattarsi all’ora locale in poco tempo; alcuni di loro non riescono ad addormentarsi prima delle tre –quattro di mattina. Come vi ho già detto eravamo tutti ansiosi di iniziare e non dispiaceva a nessuno aver perso un po’ di sonno, il mare era calmo, l’acqua non troppo fredda e di un blu intenso ci avrebbe regalato 30 metri di visibilità. In superficie potevamo contare su 22 gradi centigradi mentre a 40 metri la temperatura era ancora di 18 gradi centigradi. Sono sicuro che i nostri amici in Canada ed in Finlandia c’invidieranno non poco ma non dimenticate che le mute che utilizziamo sono da 1.5 mm.

 

La nostra barca non si era ancora fermata che eravamo tutti pronti per mettere in acqua la piattaforma. Per risparmiare tempo Yas e David iniziarono gli esercizi di riscaldamento, uno sulla sedia e l’altro sulla piattaforma, il secondo impegnava la sedia non appena l’atro iniziava l’immersione. Io come sempre fornivo il supporto di superficie e cronometravo i tempi per gli esercizi; in questo modo è possibile eseguire le discese in apnea a pressione negativa in 25 minuti che è poco più di quello che normalmente serve ad un solo atleta per completare lo stesso esercizio.
Il riscaldamento andò bene per entrambi, con discese a 15 e 18 metri e tempi di 1:35 e 1:45, leggermente inferiori al normale, ma ottimi per la prima volta. Appena il team d’assistenza fu in acqua cominciammo con le discese più profonde; Yasemin toccava agevolmente i 30 metri utilizzando una nuova tecnica provata in piscina e verificando la nuova muta mentre David arrivava un paio di volte a 40 metri nella sua nuova muta prodotta dalla Orca che sicuramente è la migliore per questo tipo di specialità anche se, non avendo il cappuccio, faceva sembrare David un po’ ridicolo.

I tempi d’immersione sono stati buoni con una velocità di 0.71 metri al secondo per Yasemin in discesa e 0.83 metri al secondo in risalita; David arrivava invece a 1.02 metri al secondo sia in discesa che in risalita. Yas è stata leggermente più lenta e si è sentita un po’ stanca per aver dovuto sforzarsi maggiormente durante la discesa a causa di un assetto troppo positivo, domani aggiungeremo 600 grammi di zavorra. La velocità di David è stata buona l’ha ottenuta nuotando un po’ troppo invece di lasciarsi andare in caduta libera; anche per lui aggiungeremo 600 grammi di zavorra. Considerato che il gli atleti traggono beneficio dalla caduta in assetto negativo è di vitale importanza avere la giusta pesata e questo sarà l’obbiettivo delle prossime immersioni. Domani faremo ancora alcune discese a bassa profondità, 35 metri per Yasemin e 45 per David…fino ad allora date un’occhiata ai grafici e alle foto di oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il commento di David
Rudi dice che “il freddo non ci ha poi dato così fastidio” sicuramente parla per se e per Yasemin; appena saltato in acqua mi sono reso conto che avrei dovuto tenermi un po’ di “pipi” per tenermi caldo....ok, non lo nego, so che lo sapete e quindi non posso che ammettere di averlo fatto. Decisi di immergere il viso in acqua per 15 secondi prima di saltare sulla piattaforma per tenere il mio corpo all’asciutto. Ho fatto due immersioni a 40 metri, una profondità che riesco a raggiungere in tranquillità e che mi permette di testare la nuova muta prodotta dalla Orca che devo dire ha superato le mie attese. Perfetta per l’assetto costante non assistito ma come ha detto Rudi ho dovuto indossare una ridicola cuffia in lattice.

La prima discesa è andata bene anche se è stata lenta a causa di un assetto leggermente troppo positivo. La mia muta ha spessori variabili, 6mm sul torace, 4/3 mm sulle gambe e 2 mm sulle braccia ed ha un’elevata galleggiabilità. Quando sono risalito la prima volta Rudi mi chiese se volevo riprovare, ero infreddolito ma volevo tentare di nuovo, così o presi posto sulla sedia agganciata alla piattaforma. In quel momento Rudi mi chiese quanti cicli respiratori volessi fare e io dissi “uno” in modo da terminare il prima possibile. Mi riposai 3 minuti tra le due discese a 40 metri; non fu una cosa troppo raccomandabile ma riuscii a farcela senza problemi riuscendo anche a lavorare un po’ sulla mia tecnica d’immersione. Bene, il primo giorno è terminato e con buoni risultati, arrivederci a domani!

 

Il commento di Yasemin:
Il freddo ha dato fastidio anche a me, ho una muta da 3mm con chiusure in velcro ai lati, ci vogliono 5 secondi per toglierla ed è quello che serve in queste acque; con una muta da 1,5 mm non avrei potuto resistere neanche il tempo necessario al riscaldamento. Avvicinandomi a David che stava iniziando la preparazione immergendo il viso in acqua, mi dissi “ è veramente deciso, sicuramente domani non riuscirò a farlo” ed in quello stesso momento scoprii che aveva smesso….Io continuai a tenere la parte superiore della muta per tutto il riscaldamento e fino all’ultimo ciclo respiratorio, togliendolo solo all’ultimo momento. Durante gli ultimi istanti prima della discesa stavo tremando ancora troppo e questo mi rendeva difficile respirare oltre a lasciarmi i muscoli contratti. La prima immersione andò bene anche se alla fine ero un po’ stanca; migliorando la pesata ed abituandomi alla situazione non dovrebbero esserci altri problemi. Spero che domani riusciremo ad ottenere il giusto assetto e velocità in modo da essere pronti al record.

 

 

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