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Terzo giorno: 1° giugno ’04
Scritto da Rudi Castineyra
Oggi
finalmente è stata una splendida giornata, come
tutti ci auguravamo ogni cosa è andata alla perfezione.
Ci siamo incontrati al porto alle 8.00; tutto l’equipaggiamento
era pronto dal giorno prima così, in pochi minuti,
eravamo in navigazione. Svegliarsi alle 7.00 non sembra
un grosso sacrificio ma dovete considerare che il nostro
gruppo è composto di persone che arrivano da
ogni parte del mondo e quindi con fuso orario molto
differente e per loro non è facile adattarsi
all’ora locale in poco tempo; alcuni di loro non
riescono ad addormentarsi prima delle tre –quattro
di mattina. Come vi ho già detto eravamo tutti
ansiosi di iniziare e non dispiaceva a nessuno aver
perso un po’ di sonno, il mare era calmo, l’acqua
non troppo fredda e di un blu intenso ci avrebbe regalato
30 metri di visibilità. In superficie potevamo
contare su 22 gradi centigradi mentre a 40 metri la
temperatura era ancora di 18 gradi centigradi. Sono
sicuro che i nostri amici in Canada ed in Finlandia
c’invidieranno non poco ma non dimenticate che
le mute che utilizziamo sono da 1.5 mm.
La nostra barca non si era ancora fermata che eravamo
tutti pronti per mettere in acqua la piattaforma. Per
risparmiare tempo Yas e David iniziarono gli esercizi
di riscaldamento, uno sulla sedia e l’altro sulla
piattaforma, il secondo impegnava la sedia non appena
l’atro iniziava l’immersione. Io come sempre
fornivo il supporto di superficie e cronometravo i tempi
per gli esercizi; in questo modo è possibile
eseguire le discese in apnea a pressione negativa in
25 minuti che è poco più di quello che
normalmente serve ad un solo atleta per completare lo
stesso esercizio.
Il riscaldamento andò bene per entrambi, con
discese a 15 e 18 metri e tempi di 1:35 e 1:45, leggermente
inferiori al normale, ma ottimi per la prima volta.
Appena il team d’assistenza fu in acqua cominciammo
con le discese più profonde; Yasemin toccava
agevolmente i 30 metri utilizzando una nuova tecnica
provata in piscina e verificando la nuova muta mentre
David arrivava un paio di volte a 40 metri nella sua
nuova muta prodotta dalla Orca che sicuramente è
la migliore per questo tipo di specialità anche
se, non avendo il cappuccio, faceva sembrare David un
po’ ridicolo.
I tempi d’immersione sono stati buoni con una
velocità di 0.71 metri al secondo per Yasemin
in discesa e 0.83 metri al secondo in risalita; David
arrivava invece a 1.02 metri al secondo sia in discesa
che in risalita. Yas è stata leggermente più
lenta e si è sentita un po’ stanca per
aver dovuto sforzarsi maggiormente durante la discesa
a causa di un assetto troppo positivo, domani aggiungeremo
600 grammi di zavorra. La velocità di David è
stata buona l’ha ottenuta nuotando un po’
troppo invece di lasciarsi andare in caduta libera;
anche per lui aggiungeremo 600 grammi di zavorra. Considerato
che il gli atleti traggono beneficio dalla caduta in
assetto negativo è di vitale importanza avere
la giusta pesata e questo sarà l’obbiettivo
delle prossime immersioni. Domani faremo ancora alcune
discese a bassa profondità, 35 metri per Yasemin
e 45 per David…fino ad allora date un’occhiata
ai grafici e alle foto di oggi.
 
Il commento di David
Rudi dice che “il freddo non ci ha poi dato così
fastidio” sicuramente parla per se e per Yasemin;
appena saltato in acqua mi sono reso conto che avrei
dovuto tenermi un po’ di “pipi” per
tenermi caldo....ok, non lo nego, so che lo sapete e
quindi non posso che ammettere di averlo fatto. Decisi
di immergere il viso in acqua per 15 secondi prima di
saltare sulla piattaforma per tenere il mio corpo all’asciutto.
Ho fatto due immersioni a 40 metri, una profondità
che riesco a raggiungere in tranquillità e che
mi permette di testare la nuova muta prodotta dalla
Orca che devo dire ha superato le mie attese. Perfetta
per l’assetto costante non assistito ma come ha
detto Rudi ho dovuto indossare una ridicola cuffia in
lattice.
La prima discesa è andata bene anche se è
stata lenta a causa di un assetto leggermente troppo
positivo. La mia muta ha spessori variabili, 6mm sul
torace, 4/3 mm sulle gambe e 2 mm sulle braccia ed ha
un’elevata galleggiabilità. Quando sono
risalito la prima volta Rudi mi chiese se volevo riprovare,
ero infreddolito ma volevo tentare di nuovo, così
o presi posto sulla sedia agganciata alla piattaforma.
In quel momento Rudi mi chiese quanti cicli respiratori
volessi fare e io dissi “uno” in modo da
terminare il prima possibile. Mi riposai 3 minuti tra
le due discese a 40 metri; non fu una cosa troppo raccomandabile
ma riuscii a farcela senza problemi riuscendo anche
a lavorare un po’ sulla mia tecnica d’immersione.
Bene, il primo giorno è terminato e con buoni
risultati, arrivederci a domani!
Il commento di Yasemin:
Il freddo ha dato fastidio anche a me, ho una muta da
3mm con chiusure in velcro ai lati, ci vogliono 5 secondi
per toglierla ed è quello che serve in queste
acque; con una muta da 1,5 mm non avrei potuto resistere
neanche il tempo necessario al riscaldamento. Avvicinandomi
a David che stava iniziando la preparazione immergendo
il viso in acqua, mi dissi “ è veramente
deciso, sicuramente domani non riuscirò a farlo”
ed in quello stesso momento scoprii che aveva smesso….Io
continuai a tenere la parte superiore della muta per
tutto il riscaldamento e fino all’ultimo ciclo
respiratorio, togliendolo solo all’ultimo momento.
Durante gli ultimi istanti prima della discesa stavo
tremando ancora troppo e questo mi rendeva difficile
respirare oltre a lasciarmi i muscoli contratti. La
prima immersione andò bene anche se alla fine
ero un po’ stanca; migliorando la pesata ed abituandomi
alla situazione non dovrebbero esserci altri problemi.
Spero che domani riusciremo ad ottenere il giusto assetto
e velocità in modo da essere pronti al record.
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