25.05.2010

Yasemin Dalkilic ready for another World Record

25.05.2010

New Courses in Turkey

12.05.2010

Master Freediver Course

Kas, Turkey, Click for details

07.05.2010

Advanced Freediver Course

Kas, Turkey, Click for details

Mission 110 meters Unassisted

Clicca sul link sottostante per il resoconto della giornata.

 

Giorno 1 | Giorno 2 | Giorno 3 | Giorno 4 | Giorno 5 | Giorno 6 | Giorno 7 | Giorno 8 | Giorno 9 | Giorno 10 | Giorno 11 | Giorno 12 | Giorno 13

 


 

Secondo giorno: 31 maggio 2004
Scritto da Rudi Castineyra

Bentornati, se pensate che avevamo avuto abbastanza sfortuna durante il primo giorno ed eravamo pronti per qualche tranquilla uscita in barca, devo dirvi che non è così, oggi è stata nuovamente messa a prova la nostra pazienza. Kas è conosciuta per avere un clima stabile; sole e mare calmo durante tutto l’arco dell’anno ci avevano convinto a farne base per le nostre operazioni. Con una certa sorpresa mi svegliai di prima mattina con un suono famigliare nelle mie orecchie, era il suono di grosse onde che si infrangevano contro gli scogli appena 70-80 metri dal balcone della mia stanza. Decidemmo di aspettare certi che durante il pomeriggio le condizioni sarebbero migliorate.

Nel frattempo ricontrollammo tutte e attrezzature per il supporto di superficie, l’equipaggiamento da immersione, la stazione di decompressione, fotocamere e videocamere subacquee oltre alle coordinate GPS dei punti di mmersione.
Ci dedicammo a qualche lavoro di manutenzione sulla nostra vecchia ma affidabile piattaforma, la stessa usata da Yasemin per il record de1 1999. Ricordo che allora, appena conquistato il record, l’intero team di 12 subacquei cominciò a saltare sulla piattaforma quasi a voler verificare l’esattezza del principio d’Archimede, alcuni pezzi si danneggiarono ma tra me e me pensai che l’anno prossimo ne avrei costruita nuova, il meglio che si potesse desiderare. Naturalmente sappiamo tutti com’è la vita, così al momento di utilizzare la piattaforma, ci ritrovammo per le mani la vecchia senza aver neppure un disegno per quella nuova. Decidemmo di usarla ugualmente promettendoci che sarebbe stato solo per qualche giorno, da allora non l’abbiamo mai abbandonata. Ogni anno prima di tentativi di record, corsi avanzati e sessioni d’allenamento, ripassiamo tutte le guarnizioni, sostituiamo tutte le viti ed i bulloni oltre a dare una buona mano di vernice. In questa occasione la nostra vecchia Kon-Tiki (come la chiamo io) necessitava di una buona risistemata. E’ bello avere vecchi amici accanto e questo lo scoprimmo trovandoci tutti insieme seduti a raccontarci storie di record passati; la maggior parte del gruppo lavora insieme sin dal 1999. E’ bello vedere come, nonostante l’enorme impegno richiesto, questa passione ci porti in giro per il mondo con la voglia di ritrovarci ancora insieme per un altro record.

 

Con l’avvicinarsi della sera e l’impossibilità di prendere il largo decidemmo di dedicarci a qualche sessione d’allenamento in piscina in modo da sfruttare la mezza giornata rimasta e come magra consolazione per la sfortuna che ci stava perseguitando. La voglia di un tuffo non ci abbandonava cosi David ed i nostri due sommozzatori profondisti Arthur e Luca, decisero per una bella nuotata, dopo poco li vidi tornare completamente asciutti. Mi dissero che il bagnino aveva proibito loro di tuffarsi in mare a causa delle grosse onde che s’infrangevano sugli scogli ma credo che la vera ragione fosse la temperatura dell’acqua; considerate che i tre ragazzi messi insieme hanno una percentuale di grasso che non arriva al 9% concedendogli uno scarso isolamento da freddo. A questo aggiungete che mentre Arthur e Luca praticamente dormono con la loro muta stagna sotto il cuscino, David riesce a prendere anche freddo facendo una doccia bollente….

Domani ci alzeremo alle 7.00 Am con l’intenzione di lasciare il porto alle 8.00 in modo da iniziare le operazioni sul punto d’immersione alle 9.00 sempre che il vento ci di un po’ di tregua. Credo che le condizioni meteo andranno migliorando cosi sono ottimista per i prossimi giorni. Dedicheremo il prossimo allenamento per affinare la tecnica, verificare la pesata e la velocità di discesa, per questo faremo alcuni tuffi a bassa profondità. Yas arriverà a 30 metri mentre David toccherà i 40 per due volte ammesso che la temperatura dell’acqua glielo permetta.
Alla prossima puntata.

Il commento di David

Rudi ha riassunto, come meglio non si poteva, questo giorno di lavoro in secco. Ero ansioso di entrare in acqua, non solo per bagnarmi, ma anche per verificare la mia resistenza a queste temperature a cui non sono certo abituato. Non ci rimase altro che un po’ d’allenamento in piscina, fredda ma certamente non quanto il Mediterraneo. Dopo 25 minuti di esercizi in acqua stavo tremando visibilmente e questo mi fece pensare “come cavolo farò domani in mare aperto?!”. Decisi si andare a letto presto in modo da poter affrontare la prima giornata d’immersioni ben riposato; dopotutto sono 6 mesi che non tocco le acque del mare aperto e voglio essere al massimo della forma. Beh! Vedremo cosa porteranno le fresche che incontrerò domattina.

 

Il commento di Yasmin

Ero pronta a qualche tuffo ed ero dispiaciuta di aver atteso tutto il giorno per nulla. Alla fine ci trovammo ugualmente con tante cose da sistemare che la sera mi sentivo piuttosto esausta. Per prima cosa la mia muta nuova che doveva essermi consegnata 2 giorni fa è stata persa e l’abbiamo cercata per mezza giornata prima di riuscire a recuperarla nello stesso ufficio merci dove l’avevamo richiesta. A causa del poco tempo per i preparativi, il logo della Hyundai era sbagliato e non fu facile convincere lo sponsor ad accettarlo ugualmente poiché avevo assoluta necessità di iniziare la preparazione con la muta del record. Dedicammo un po’ di tempo per ordinare gli adesivi e gli striscioni da attaccare alla piattaforma; come potete capire la prestazione sportiva nasconde un grosso lavoro. Alla fine la giornata utile a sistemare alcuni importanti dettagli.

 

MINGUS DESIGN STUDIOS