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Primo giorno: 30 maggio 2004
di Rudi Castineyra
Benvenuti
e grazie per esservi uniti a noi per quest’incredibile
avventura. Dopo aver parlato, discusso, pianificato
e sognato per molti messi siamo finalmente pronti per
iniziare il periodo di allenamento che speriamo ci porterà
alla conquista di una nuova frontiera dell’immersione
in apnea. Siamo a Kas, un incantevole paesino della
costa turca che si affaccia sulle acque cristalline
del mediterraneo;come sempre qualcosa non è andato
come previsto ma questo ci concede qualche memorabile
esperienza da potervi raccontare prima di iniziare le
immersioni.
….avete mai sentito di un viaggio in cui fili
tutto liscio!?
Appena arrivato all’aeroporto internazionale
di Miami la mia cassa contenente 170 libbre di equipaggiamento
video veniva respinta. Venivo informato, in modo molto
cortese che le linee aeree americane non accettavano
più bagagli di oltre 100 libbre. L’unica
soluzione era di tornarmene a casa o acquistare un altro
contenitore e stiparvi un po’ di materiale; ovviamente
scelsi l seconda soluzione e raggiunsi l’aereo
appena in tempo. Il volo ebbe poi un grosso ritardo
a causa delle cattive condizioni meteo così,
arrivato a Chicago, avevo solo 30 minuti per cambiare
aereo; mentre io riuscivo a prendere il volo successivo
i miei bagagli vennero smarriti ed sono ancora in giro
per l’europa edesso. Le autorità mi hanno
garantito che nel giro di un paio di giorni potrebbero
arrivare in turchia ma nel frattempo c’è
molto lavoro da fare.
A tutto questo si aggiunge David che secondo quanto
appreso dal consolato poteva ottenere il visto d’ingresso
alla dogana turca ma, dopo aver speso 15 ore su aerei
diversi per raggiungere la turchia, veniva bloccato
appena sceso dall’aereo ed invitato a tornare
negli Stati Uniti. David chiamò immediatamente
me e Yasemin mentre stavamo guidando verso Kas nella
nostra autovettura carica con 500 kg di attrezzatura.
Questo è esattamente quello che serve per mantenere
l’allegria del Sabato pomeriggio. Avendo più
volte dovuto risolvere situazioni simili non ci perdemmo
di coraggio; Yasemin chiamò uno dei suoi più
fedeli sostenitori, Il ministro del commercio estero,
un appassionato subacqueo, che riuscì a convincere
le autorità a non deportare il nostro campione
Giamaicano. Risolto il problema di David ci trovammo
su una strada che non ci era famigliare, in effetti,
avevamo sbagliato perdendo circa due ore di tempo prezioso.
Arrivammo nel nostro splendido albergo, l’hotel
Hera, alle quattro di mattina, completamente esausti
dopo 14 ore di strada costiera.
Così dopo un giorno di riposo le cose sembravano
mettersi a posto. I sommozzatori iniziavano ad arrivare,
Arthur Zaloga dall’Egitto e Luca Cora dall’Italia
erano già pronti mentre Mutlu Gunay e il resto
della squadra turca sarebbe arrivata il giorno seguente.
Trimix ed ossigeno appena arrivati dalla Boss, mentre
la barca e l’equipaggiamento per l’immersione
era in ordine e pronta a salpare. Domani sarà
dedicato al test di tutta la macchina operativa, dalle
cime di discesa al supporto di superficie nonche alla
verifica delle quote segnate sul cavo che verrà
usato per i records. David e Yas faranno qualche tuffo
d’allenamento per acclimatarsi seguendo il nostro
consueto schema di progressione; alcune discesa a 30
metri per Yasemin e 40 per David. Sarà divertente
e piuttosto facile ed aspettiamo impazienti, nonostante
sarà un duro lavoro, cominceremo a disegnare
i grafici delle loro immersioni per definire la migliore
velocità di discesa e risalita. Allo stesso tempo
inizieremo una completa valutazione tecnica. Nell’aggiornamento
di domani vi faremo sapere come sono andate le prime
immersioni e come sono le prime impressioni degli atleti,
non scordate di unirvi a noi!
Buon divertimento a tutti,
Rudi Castineyra
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